Cronologia della Letteratura Rumena

A



Aaron Vasile
Data e luogo di nascita
1770, Glogoveţ (Alba)
Data e luogo di morte
1822, Sibiu
Abstract

Traduttore, poeta, esponente della Scuola Transilvana. Compiuti studi teologici e classici presso il Seminario Teologico di Blaj, prosegue la sua formazione a Cluj, laureandosi in Diritto. Durante gli anni in cui esercita l’avvocatura presso il Concistoro Ortodosso di Sibiu, compila la prima opera rumena di carattere giuridico, Praxis al forumurilor bisericeşti [Codice dei tribunali ecclesiastici] (1805). L’esordio letterario avviene con la pubblicazione dell’epopea religiosa Patimile şi moartea a Domnului şi Mîntuitorului nostru Isus Hristos [Passioni e morte di nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo] (1805). La sua attività è legata alla traduzione e alla riscrittura di opere di autori latini, fra gli altri Virgilio e Ovidio. Con il poema epico incompiuto Reporta din vis [Riportare dal sogno] (1819) – in cui compare la descrizione delle rovine della cittadella di Sarmis – anticipa i temi della poesia preromantica

Bibliografia

Patimile şi moartea a Domnului şi Mîntuitorului Nostru Isus Hristos [Passione e morte di Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo] (Braşov, 1805; ed. II, 1808); Verşuri veselitoare la ziua numelui exţelenţiei sale domnului Ioan Bob [Versi gioiosi per l’onomastico di sua eccellenza il signor Ioan Bob] (Sibiu, 1806); Perirea a doi iubiţi, adecǎ: jalnica întîmplare a lui Piram şi Tisbe, cǎrora s-au adǎugat mai pe urmǎ Nepotrivita iubire a lui Echo cu Narţis [Morte di due amanti, ovvero: la sventurata vicenda di Piramo e Tisbe, cui poi si è aggiunta l’Indegno amore di Eco e Narciso] (Sibiu, 1807); Verşuri veselitoare întru cinstea prealuminatului şi preasfinţitului domn Samuil Vulcan, Episcopului greco-catolicesc al Orǎdiei-Mare [Versi gioiosi in onore del chiarissimo e assai beato signor Samuil Vulcan, Vescovo greco-cattolico di Oradea-Mare] (Sibiu, 1807); Vorbire în verşuri de glume întrǎ Leonat beţivul, om din Longobarda, şi întrǎ Dorofata, muierea sa [Discorso in versi faceti fra Leonat l’ubriacone, uomo di Longobarda, e Dorofata, sua moglie], (Sibiu, 1815); Anul cel mǎnos. Bucuruia lumei [L’anno copioso. La gioia del mondo] (Sibiu, 1820); Istoria lui Şofronim şi a Haritei cei frumoase, fiicei lui Aristef, mai marelui din Milet [La storia di Şofronim e  di Harita la bella , figlia di Aristef, il più grande di Mileto] (Sibiu, 1821) 

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Istoria lui Şofronim şi a Haritei cei frumoase [La storia di Şofronim e di Harita la bella ] pdf

 

 

 




Adam Ioan
Data e luogo di nascita
26 novembre 1875, Vaslui
Data e luogo di morte
18 maggio 1911, Iaşi
Abstract

Prosatore, importante esponente della corrente seminatorista. Dopo essersi laureato in diritto presso l’universitŕ di Bruxelles, torna in patria dove diventa professore di liceo e, successivamente, magistrato. Collabora ai periodici Viaţa [La Vita], Foaia pentru toţi [Il Foglio per tutti], Convorbiri literare [Conversazioni letterarie], Sămănătorul [Il Seminatore], Luceafărul [L’Astro], Făt-Frumos, Viaţa literară şi artistică [La Vita letteraria e artistica], Neamul românesc literar [Il Popolo rumeno letterario]. Č autore di novelle e romanzi, Rătacire [Smarrimento], Sybaris [Sibari], caratterizzati da una violenza esaltata e colma di pathos, soggettivi, fondati su tesi moralistiche ispirate dalla compassione verso gli umili

Bibliografia

Pe lîngă vatră [Accanto al focolare] (Bucureşti, 1900), Flori de cîmp [Fiori di campo] (Bucureşti, 1900), Leagănul viselor, poem dramatic [La culla dei sogni, poema drammatico] (Bucureşti, 1902), Rătăcire [Smarrimento] (Bucureşti, 1902), Sybaris [Sibari] (Bucureşti, 1902), Pe Dunăre [Sul Danubio] (Constanţa, 1904), Teatru şcolar [Teatro scolastico] (Bucureşti, f.a.), Năzuinţa [L’aspirazione] (Bucureşti, 1908), Constanţa pitorească [Costanza pittoresca] (Bucureşti, 1908), Voia mării [Voglia di mare] (Bucureşti, 1909), Aripi tăiate [Ali tagliate] (Bucureşti, 1910), Din viaţă [Dalla vita] (Bucureşti, 1910), Vorbe de clacă [Ciarle] (Vălenii de Munte, 1910) 

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Aderca Felix
Aderca Felix, pseudonimo di Zelicu Froim Aderca
Data e luogo di nascita
26 marzo 1891, Puieşti (Vaslui)
Data e luogo di morte
12 dicembre 1962, Bucarest
Abstract

Prosatore, drammaturgo, poeta, saggista, studioso di estetica. Dopo che le prestigiose riviste Sămănătorul [Il Seminatore] (1907) e Ramuri [Rami] (1909) hanno rifiutato le sue creazioni giovanili, Aderca esordisce in edizioni anonime, prive di circolazione, stampate a Craiova fra il 1909 e il 1912, contenenti versi, un abbozzo di dramma e un saggio. Il debutto vero e proprio avviene nel 1913, in Noua revistă română. [Nuova rivista rumena] Fra il 1913-1914, dopo aver tentato di stabilirsi a Parigi, ritorna in patria. Fra le due guerre mondiali, il periodo in cui pubblica la parte piů importante della sua opera, diventa uno degli autori di maggior successo appartenente al circolo e alla rivista Sburătorul [Colui che vola]

Bibliografia

Naţionalism? Libertatea de a ucide [Nazionalismo? Libertŕ di uccidere] (Craiova, 1910), Motive şi simfonii [Motivi e sinfonie] (Craiova, 1910), Stihuri venerice [Versi venerei] (Craiova, 1912), Fragmente-Romanţe [Frammenti-Romanze] (Craiova, 1912), Prin lentile negre [Con lenti nere] (Craiova, 1912), Antractul. Paradox dramatic în 5 scene [Intervallo. Paradosso drammatico in 5 scene] (Craiova, 1913) 

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Agârbiceanu Ion
Data e luogo di nascita
12 settembre 1882, Cenad (Alba)
Data e luogo di morte
28 maggio 1963, Cluj
Abstract

Figlio di contadini, segue i corsi della Facoltà di Teologia (1901-1904) e, successivamente, della Facoltà di Lettere dell’Università di Budapest. Interrotti gli studi universitari, ritorna in Transilvania, dove viene ordinato sacerdote, stato cui rimane fedele per tutta la vita. Esordio di scarso rilievo con dei versi pubblicati sulla rivista Unirea [L’Unione] di Blaj (1899), in seguito si imporrà con i testi in prosa pubblicati in Luceafărul [L’Astro] (1902, Badea Niculae), diventando il prosatore più importante del gruppo raccolto intorno all’omonima rivista. Autore di una prosa dagli echi seminatoristi, attraversata da evocazioni e ritratti del mondo rurale, fondata sulla notazione dell’esistenza quotidiana, anti-eroica tipica degli individui comuni. Membro importante di “Astra”. La sua carriera di prosatore realista, di grande pregio per l’espressione delle idee e la visione etica, ma anche per la notazione dello specifico nazionale, si svolgerà dopo la prima guerra mondiale

Bibliografia

De la ţară [Dalla campagna] (Budapesta, 1905), În clasa cultă [Nella classe colta] (Vălenii de Munte, 1909), Două iubiri [Due amori] (Vălenii de Munte, 1910), Arhanghelii. Roman din viaţa românilor ardeleni [Gli arcangeli. Romanzo della vita dei rumeni transilvani] (Sibiu, 1914) 

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Fefeleaga



Alecsandri Vasile
Data e luogo di nascita
14 giugno 1818, Bacău
Data e luogo di morte
22 agosto 1890, Mirceşti (Iaşi)
Abstract

Poeta, prosatore, drammaturgo. Appartenente a una famiglia nobile di recente lignaggio, riceve un’educazione tradizionale, studiando prima con il precettore Gherman Vida, in seguito presso il collegio francese di Cuénin; completa gli studi a Parigi, dove vive dal 1834 al 1839. Tornato in Moldavia, partecipa attivamente alle vicende politiche del principato che sfoceranno nella fallita rivoluzione del 1848. Costretto all’esilio (Parigi, 1848-49), al ritorno in patria è fra i promotori dell’Unione dei principati moldo-valacchi (1859). Nel 1861, compie un viaggio presso le cancellerie di Francia, Italia e Inghilterra perché riconoscano la doppia elezione del principe Al. I. Cuza. Dal 1885 al 1890 è ambasciatore della Romania in Francia. L’intensa attività politica è affiancata da una efficace attività di promotore culturale: direttore del teatro di Iaşi, collaboratore delle rivista Dacia Literară [Dacia Letteraria] (1840) e Propăşirea [Il Progresso] (1844), fondatore della rivista România Literară [Romania Letteraria] (1855), membro fondatore della Società Letteraria Rumena (1866). Collabora ai principali periodici dell’epoca: Foaie pentru minte, inimă şi literatură, [Foglio per la mente, il cuore e la letteratura] Convorbiri Literare, [Conversazioni letterarie] Revista contimporană [La Rivista contemporanea] e Familia [La Famiglia]. Il debutto in prosa avviene nel 1840 con la novella Buchetiera de la Florenţa [La fioraia di Firenze], pubblicata in Dacia Literară [Dacia Letteraria]; la prima poesia in rumeno è pubblicata in Calendar pentru poporul românesc [Calendario  per il popolo sovrano] (1843). La sua attività poetica, svoltasi all’insegna dei canoni estetici del romanticismo paşoptist, può essere compresa in tre grandi filoni: la poesia lirico-amorosa, ispirata in primo luogo dalla relazione autobiografica con Elena Negri (Lăcrimioare [Piccole lacrime], 1853); il folclore, come testimoniano la raccolta di testi popolari Poezii populare. Balade (Cîntece bătrineşti) [Poesie popolari. Ballate (Canti antichi)] e Doine (1853); infine la poesia patriottica, il cui testo più rappresentativo, Deşteptarea României [Il risveglio della Romania], diventa il manifesto della rivoluzione del ’48. Fra il 1868 e il 1869 vengono pubblicati in Convorbiri Literare [Conversazioni Letterarie] i Pastelli (Pasteluri), componimenti di fattura descrittiva che inaugurano un vero e proprio genere poetico. La prosa comprende narrazioni brevi (si ricordano fra le altre le novelle Istoria unui galbin [La storia di uno zecchino], Dridri, Mărgărita) e la drammaturgia; in questo genere, Alecsandri dimostra una felice versatilità passando dalla commedia di costume del ciclo di Chiriţa, sperimentata all’inizio della sua attività, al dramma storico Despot-Vodă (1879) e ai drammi ispirati dalla letteratura classica, Fîntîna Blanduziei [La Fonte Bandusia] (1884) e Ovidiu (1885), appartenenti al periodo della maturità. Tuttavia, l’ambito dove Alecsandri dimostra appieno la sua maestria di narratore ed osservatore della realtà è il resoconto di viaggio, sia nella forma del diario, O primblare la munţi [Una passeggiata sui monti], Călătorie în Africa [Viaggio in Africa], che in quella del racconto di finzione, Borsec, Balta Albă. Autore versatile e longevo, la sua opera si configura quale ideale ponte fra i principi estetici della tradizione paşoptista e le istanze postromantiche elaborate all’interno del circolo di Junimea

Bibliografia

Farmazonul din Hârlău [Il mago di Hârlău] (Iaşi, 1841); Modista şi cinovnicul [La modista e il travèt] (Iaşi, 1841); Iorgu de la Sadagura sau nepotu-i salba dracului [Iorgu de la Sadagura o suo nipote il farabutto] (Iaşi, 1844); Creditorii [I creditori] (Iaşi. 1845); Un rămăşag [Una scommessa] (Iaşi, 1846); Piatra din casă [La pietra di casa] (Iaşi, 1847); Nunta ţărănească [Nozze contadine] (Iaşi, 1850); Teatru românesc. Repertoriul dramatic al d.lui Alecsandri, I [Teatro rumeno. Il repertorio drammatico di Alecsandri] (Iaşi, 1852); Poezii poporale. Balade (Cântece bătrâneşti) adunate şi îndreptate, I-II [Poesie popolari. Ballate (Canti vecchi) raccolte e corrette] (Iaşi, l852-l853); Doine şi lăcrămioare 1842-1852 [Canti e lacrime] (Paris, 1853; ed. II, Iaşi, 1863); Les doïnas. Poésies moldaves de Alecsandri, trad. de L. E. Voinesco (Paris, 1853; ed. II, 1855); Potpuri literar [Miscuglio letterario] (Iaşi, 1854, in collab. con M. Millo); Ballades et chants populaires de la Romanie (Principautés Danubiennes) (Paris, 1855); Păcală şi Tândală [Păcală e Tândală] (Iaşi, 1857); Cetatea Neamţului sau Sobieţki şi plăieşii români [La fortezza di Neamţu o Sobieski e i soldati di frontiera rumeni] (Iaşi, 1857); Salba literară [La collana letteraria] (Iaşi, 1857); Zgârcitul risipitor [L’avaro dissipatore] (Iaşi, 1863); Rusaliile în satul lui Cremene [La Pentecoste nel villaggio di Cremene] (Iaşi, 1863); Lipitorile satului. Ultrademagogul şi Ultraretrogradul [I parassiti del villagio. L’Ultrademagogo e l’Ultraretrogrado] (Iaşi, 1863); Poezii populare ale românilor adunate şi întocmite [Poesie popolari dei rumeni raccolte e sistemate] (Bucureşti, 1866); Millo director sau mania posturilor [Millo direttore o la mania dei posti] (Cernăuţi, 1867); Harţă răzăşul [Alterco il contadino libero] (Iaşi, 1871); Boieri şi ciocoi [Nobili e signori] (Bucureşti, 1874); Opere complete. Poezii, I-III, Teatru, I-IV, Proză [Opere complete. Poesie. Teatru. Prosa] (Bucureşti, 1875-1876); Ostaşii noştri [I nostri soldati] (Bucureşti, 1878); Despot Vodă (Bucureşti, 1880, 1884, 1890); Les bonnets de la comtesse (Bucureşti, 1882); Grammaire de la langue roumaine par V. Mircesco (Paris, 1886); Opere complete. Poezii (1 vol.), Proză, (1 vol.), Teatru (5 vol.) [Opere complete. Poesie, Prosa, Teatro] (Bucureşti, 1903-1909); Scrisori, I, publ. îngrijită de Il. Chendi şi E. Carcalechi [Lettere] (Bucureşti, 1904); Lettres inédites du poète roumain Alecsandresco à Edouard Grenier, publiées avec une introduction et des notes par Georges Gazier (Paris, 1911) 

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1. Chiriţa în Iaşi  sau două fete şi o neneacă [Chiriţa a Iaşi o Due fanciulle e una madre]; 2. Deşteptarea României [Il risveglio della Romania]; 3. Pastel chinez [Pastello cinese]; 4. Iarna [D’inverno]

 

 

 




Alexandrescu Grigore
Data e luogo di nascita
22 febbraio 1814, Tîrgovişte
Data e luogo di morte
25 novembre 1885, Bucarest
Abstract

Poeta. Appartenente a una famiglia della piccola borghesia di provincia, non potrà accedere alle esperienze cosmopolite che caratterizzano le biografie dei letterati suoi contemporanei. Compie gli studi a Bucarest presso il Collegio Collegio “Sf. Sava” divenendo il protetto di Tache Ghica, padre di Ion Ghica, e di Heliade Rădulescu. Quest’ultimo, nel 1832, ne favorisce l’esordio letterario, pubblicando in Curierul românesc [Il Corriere rumeno] la poesia Miezul nopţii [A mezzanotte]. Dal 1834 al 1837, è arruolato nell’esercito con il grado di sottotenente; dopo un periodo trascorso come funzionario della dogana di Focşani, si dimette e si trasferisce a Bucarest, dove entra nei ranghi della burocrazia diventando funzionario della Segreteria dello Stato. Nel 1840 è arrestato con l’accusa di aver partecipato al complotto contro il principe Alexandru Ghica. Nel 1842, compie con I. Ghica un viaggio nella valle dell’Olt. Questa esperienza ispirerà alcuni dei suoi componimenti più noti, Umbra lui Mircea. La Cozia; Răsăritul lunei; La Tismana; Mormintele. La Drăgăşani [L’ombra di Mircea. A Cozia; L’aurora della luna; A Tismana; I sepolcri. A Drăgăşani] e sarà alla base del resoconto di viaggio Memorial de călătorie [Memoria di viaggio]. Fra il 1846 e il 1860, ricopre vari incarichi pubblici: membro dell’Associazione Letteraria della Romania (1846), redattore della rivista Poporul suveran [Il Popolo sovrano] (1848), direttore della Commissione degli Ospedali Civili (1854), direttore dei Culti (1859), membro della Commissione Centrale di Focşani (1860). Nel 1860, manifesta i primi segni di un disturbo psichico che si accentuerà nel corso degli anni e che lo costringerà ad abbandonare l’attività pubblica e la scrittura. Poeta dai toni malinconici, Alexandrescu non aderisce alla stagione del romanticismo rivoluzionario con testi di partecipazione militante; allo stesso tempo, accogliendo il modello delle meditazioni lamartiniane, privilegia i toni discreti ed elegiaci della confessione intima. Oltre che nella poesia lirica, Alexandrescu si cimenta con successo nella composizione di epistole e favole, dimostrando acume e arguzia nell’osservazione dei costumi e dei vizi della società contemporanea

Bibliografia

Eliezer şi Neftali [Eliezer e Neftali] (Bucureşti, 1832); Poezii [Poesie] (Bucureşti, 1838); Poezii [Poesie] (Iaşi, 1842); Suvenire şi impresii, epistole şi fabule [Ricordi e impressioni, epistole e favole] (Bucureşti, 1847); Meditaţii, elegii, epistole, satire şi fabule [Meditazioni, elegie, epistole, satire e favole] (Bucureşti, 1863); Opere complete [Opere complete], pref. de Coşbuc (Bucureşti, 1902); Opere complete [Opere complete], ed. îngrijită de E. Gârleanu (Bucureşti, 1907). Traduzioni: Voltaire, Alzira sau americanii [Alzira o gli americani] (Bucureşti, 1835); Laboulaye, Poveşti albastre [Racconti blu] (Bucureşti, 1872) 

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1. Adio. La Târgovişte. [Addio. A Tîrgovişte] 2. Umbra lui Mircea. La Cozia (L'ombra di Mircea. A Cozia) .pdf; 3. Toporul şi pădurea [L’ascia e il bosco]

 

 

 




Alexandrescu-Urechiă Vasile
Data e luogo di nascita
15 febbraio 1834, Piatra-Neamţ
Data e luogo di morte
22 novembre 1901, Bucarest
Abstract

Storico, prosatore e drammaturgo. Interrompe gli studi universitari in Lettere iniziati a Iaşi e proseguiti a Parigi. È professore di storia e letteratura classica e rumena presso la Facoltà di Filosofia di Iaşi, dal 1864 è all’Università di Bucarest. Fra il 1881 e il 1882, svolge una serie di incarichi pubblici: è ministro dell’istruzione pubblica, vicepresidente dell’Accademia Rumena, presidente della Lega per l’Unità Culturale di tutti i Rumeni ecc. A Parigi, nel 1857, fonda il settimanale unionista Opiniunea; collabora a numerosi periodici di tutte tre le province storiche, partecipa alla redazione di Zimbrul şi Vulturul [L’Uro e l’Aquila], Ateneul Român [L’Ateneo Rumeno], Adunare naţională [Assemblea Nazionale], Informaţiunea bucureşteană [L’Informazione bucarestina], Revista contimporană [La Rivista contemporanea], Revista literară şi ştiinţifică [La Rivista letteraria e scientifica]. Le sue opere storiche si distinguono per la qualità della documentazione. Come autore di opere drammatiche e di racconti storici originali, ha l’incontestabile talento di evocare le epoche passate e l’atmosfera locale, in creazioni che soddisfano il gusto dell’epoca, fondate sia su fonti folcloriche sia su documenti di archivio

Bibliografia

Grinda de aur sau Previderea unui părinte bun [La trave d’oro o La preveggenza di un buon padre] (Iaşi, 1851), Mozaic de novele, cugetări, piese şi poezii [Mosaico di novelle, pensieri, pièces, poesie] (Iaşi, 1854), Schiţări de literatură română [Abbozzi di letteratura rumena] (Iaşi, 1859), O vorbă despre literatura desfrînată ce se încearcă a se introduce în societatea română [Una parola sulla letteratura corrotta che si tenta di introdurre nella società rumena] (Iaşi, 1863), Femeia română, dupre istorie şi poesie [La donna rumena, nella storia e nella poesia] (Bucureşti, 1865), Balul mortului [Il ballo del morto] (Bucureşti, 1865), Despre fabule în genere şi în speciale despre Chichindeal [Sulle favole in generale e in particolare su Ţichindeal] (Bucureşti, 1866), Despre elocinţa română [Sull’eloquenza rumena] (Bucureşti, 1867), Poezia în faţa politicei [La poesia di fronte alla politica] (Bucureşti, 1867), Patria română [La patria rumena] (Bucureşti, 1868), Oda la Elisa [Ode per Elisa] (Bucureşti, 1869), Fidanţarea imperatorelui [Il fidanzamento dell’imperatore] (Bucureşti, 1870), Opere complete [Opere complete] (Bucureşti, 1878-1889), George Asaki [George Asachi] (Bucureşti, 1890), Miron Costin (Craiova, 1891), Legende române [Leggende rumene] (Bucureşti, 1891), Istoria românilor [La storia dei rumeni], I-XIII, (Bucureşti, 1891-1902), Cum era odineoară. Legende [Com’era una volta. Leggende] (Bucureşti, 1901), Popa care ştie carte şi Ion Isteţul [Il pope istruito e Ion l’astuto] (Braşov, 1911) 

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Ioan Bogdan Movilă şi veneţiana  [Ioan Bogdan Movilă e la veneziana] (frammento)

 

 

 




Anestin Victor
Data e luogo di nascita
17 settembre 1875, Bacău
Data e luogo di morte
5 noiembrie 1918, Bucarest
Abstract

Prosatore, giornalista. Astronomo appassionato (sebbene non abbia compiuto studi specifici), si dedica a un’“opera di volgarizzazione della scienza”, tanto attraverso la stampa nazionale dell’epoca quanto in prestigiose pubblicazioni occidentali (L’Astronomie, The Nature ecc.), conducendo nello stesso tempo un’esistenza di umile redattore in numerosi giornali bucarestini. Č autore del primo romanzo di fantascienza rumena, În anul 4000 sau O călătorie la Venus [L’anno 4000 o Un viaggio su Venere], pittoresca fiaba rinvigorita da riflessioni morali. Il passaggio della cometa Halley (1910) gli ispira un racconto apocalittico, O tragedie cerească [Una tragedia celeste]

Bibliografia

În anul 4000 sau O călătorie la Venus. Roman original [L’anno 4000 o Un viaggio su Venere. Romanzo originale] (Bucureşti, 1899); Camille Flammarion. Biografia. Flammarion filosof, artist şi savant. Studiu critic [Camille Flammarion. Biografia. Flammarion Filosofo, artista ed erudito. Studio critico] (Bucureşti, 1901); Haralamb Lecca, autor dramatic. Studiu critic [Haralamb Lecca, autore drammatico. Studio critico] (Bucureşti, 1902); Pămîntenii şi marţienii [Terrestri e marziani] (Bucureşti, 1908); Stelele. Noţiuni populare de astronomie [Le stelle. Nozioni popolari di astronomia] (Bucureşti, 1909); Cucerirea aerului. Baloane şi aeroplane. Aventuri aeriene [La conquista dell’aria. Mongolfiere e aeroplani. Avventure aeree] (Bucureşti, 1909); Vine cometa Halley [Arriva la cometa di Halley] (Bucureşti, 1909); Ce sunt cometele? [Cosa sono le comete?] (Bucureşti, 1910); Pianeta Marte [Il pianeta Marte] (Bucureşti, 1910); Giordano Bruno. Viaţa şi opera lui [Giordano Bruno. la vita e l’opera] (Bucureşti, 1911); Newton şi atracţiunea universală [Newton e l’attrazione universale] (Bucureşti, 1911); În lumea spiritelor. Istoria manifestaţiunilor spiritiste, după scriitorii spiritişti moderni [Nel mondo degli spiriti. La storia delle manifestazioni spiritiche, secondo i moderni scrittori spiritisti] (Bucureşti, 1911); Venus diurna, (Torino, 1911); Observaţiuni astronomice. Planeta Venus în 1911, comunicare prezentată la Acad. Română [Osservazioni astronomiche. Il pianeta Venere nel 1911, comunicazione presentata all’Accademia Rumena] (Bucureşti, 1912); Cometele, eclipsele şi bolizii ce s-au observat în România între 1386 şi 1853, după manuscrise şi documente, comunicare prezentată la Acad. Română [Le comete, le ellissi e i meteoriti che si sono osservati in Romania fra il 1386 e il 1853, secondo i manoscritti e i documenti, comunicazione presentata all’Accademia Rumena] (Bucureşti, 1912); Romanul Cerului. Astronomie pentru toţi [Il romanzo del Cielo. Astronomia per tutti] (Bucureşti, 1912); Povestea Cerului [Il racconto del Cielo] (Bucureşti, 1912); Eclipsele sau întunecimile de Soare şi de Lună [Le ellissi o gli oscuramenti del Sole e della Luna] (Bucureşti, 1912); Die Kalenderreform in den Staaten der griechischen Kirche (Riga, 1912); traduzioni: Agnes Clerke, Istoria astronomiei [La storia dell’astronomia], f.1., f.a.; Ce e viaţa? Studii ştiinţifice populare [Cos’č la vita? Studi scientifici popolari] (Bucureşti, 1907); Fenomenele spiritismului [Fenomeni dello spiritismo] (Bucureşti, 1907); Ce e cerul? Astronomie populară [Cos’č il cielo. Astronomia popolare] (Bucureşti, 1908); Shakespeare, Hamlet (Bucureşti, 1908); idem, Othello (Bucureşti, 1908); idem, Macbeth (Bucureşti, 1909); idem, Regele Lear (Bucureşti, 1909); H. Macpherson-Jun, Astronomie populară [Astronomia popolare] (Bucureşti, 1909); C. Flammarion, Cataclismul din Martinica [Il cataclisma della Martinica] (Bucureşti, 1910); Clara Tschudi, Tinereţea Mariei Antoaneta [La giovinezza di Maria Antonietta], I-II (Bucureşti, 1910; ed. II, 1916); Ch. Lanne Pnor, Sistemul solar: Luna, Pămîntul şi Soarele [Il sistema solare: la Luna, la Terra e il Sole] I-II (Bucureşti, 1911); G. Le Bon, Naşterea şi moartea materiei. Studiu filosofic [La nascita e la morte della materia. Studio filosofico] (Bucureşti, 1912) 

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Anghel Dimitrie
Data e luogo di nascita
16 luglio 1872, Corneşti (Iaşi)
Data e luogo di morte
13 novembre. 1914, Iaşi
Abstract

Poeta, prosatore, traduttore. Figlio di possidenti moldavi di origine arumena, interrompe gli studi iniziati a Iaşi (1889) per viaggiare e studiare in Europa (1890-1902), ritorna in patria senza aver completato gli studi. Dal 1911, č funzionario presso il Ministero dei Culti, si avvicina al movimento socialista (dal 1887); debutta sotto l’egida di Dobrogeanu-Gherea, in Contimporanul [Il Contemporaneo] (1890) con dei versi ispirati all’opera minore di Eminescu. Molto presente nella vita giornalistica rumena dell’epoca, collabora in particolare con Sămănătorul [Il Seminatore] (dal 1902), facendo parte della redazione fino al 1908; pubblica la rivista Cumpăna [La bilancia] (1909-1910), insieme a M. Sadoveanu, Şt. O. Iosif, I. Chendi. Firma numerosi volumi insieme a Şt. O. Iosif. Scrittore della transizione dal romanticismo emineschiano alla sensibilitŕ poetica simbolista e modernista, si impone quale poeta elegiaco, sensibile, ancorché capace di visioni liriche decadenti; autore in grado di contribuire in modo significativo al processo che tende a rendere sincronica la sensibilitŕ letteraria rumena alle coeve correnti europee

Bibliografia

În grădină, versuri [Nel giardino, versi] (Bucureşti, 1905), Fantazii [Fantasie] (Bucureşti, 1909), Povestea celor necăjiţi, fantazii şi portrete [Il racconto degli sventurati, fantasie e ritratti] (Bucureşti, 1911), Fantome [Fantasmi] (Bucureşti, 1911), Oglinda fermecată, fantazii [Lo specchio incantato, fantasie] (Bucureşti, 1912), Triumful vieţii, fantazii şi portrete [Il trionfo della vita, fantasie e ritratti] (Bucureşti, 1912), Steluţa, fantazii şi paradoxe [La stellina, fantasie e paradossi] (Bucureşti, 1913) 

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Fantazie [Fantasia]

 

 

 




Apostolescu Nicolae I.
Data e luogo di nascita
3 maggio 1876, Alexandria
Data e luogo di morte
2 novembre 1918, Piteşti
Abstract

Critico e storico letterario; introduce nell’ambiente letterario rumeno gli studi di comparatistica di impostazione francese. Laureatosi in Lettere a Bucarest (1899), perfeziona gli studi a Parigi (dal 1905), dove terrŕ anche corsi di rumeno (1908-1909) all’École des Langues Orientales Vivantes e dove sosterrŕ il dottorato con una tesi sull’influenza dei romantici francesi sulla letteratura rumena. Pratica una critica letteraria di tipo psicologico, eccessivamente erudita, retorica, fondata su idee generali corrette seppur incolori; pubblica in Literatură şi artă română [Letteratura e arte rumene], Noua revistă română [La nuova rivista rumena], Ţara noastră [La nostra terra]

Bibliografia

Studii [Studi] (Bucureşti, 1904), L’influence des romantiques français sur la poésie roumaine (Paris, 1909), L’Ancienne versification roumaine (Paris, 1909) 

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Arghezi Tudor
Arghezi Tudor, pseudonimo di Ion Theodorescu
Data e luogo di nascita
23 maggio 1880, Bucarest
Data e luogo di morte
14 luglio 1967, Bucarest
Abstract

Esordisce nella rivista di Al. Macedonski, Liga Ortodoxă [La Lega Ortodossa] (1896), con la poesia Tatălui meu [A mio padre], firmata Ion Theo. Vive in monastero fino al 1909, quando abbandonerŕ la vita monastica per viaggiare in Svizzera, Francia e Italia. Pubblica manifesti poetici in riviste rumene: Vers şi poezie [Verso e poesia] (1904 – in Linia dreaptă [La linia retta]), Rugă de seară [Preghiera della sera] (1910 – Viaţa socială [La vita sociale]). Al ritorno in patria (dopo il 1910) svolge un’intensa attivitŕ pubblicistica, č redattore del giornale Seara (1913-1914), allo stesso tempo si dedica alla traduzione delle Memorie del sottosuolo [Amintiri din casa morţilor] di Dostoievski. Il costante anticonformismo, la voluttŕ della metamorfosi, la virulenza del linguaggio pubblicistico, la profonda sensibilitŕ e l’apparente ribellione caratterizzano la scrittura argheziana. Il primo volume d’autore apparirŕ solo nel 1927 (Cuvinte potrivite [Accordi di parole]). La sua opera della maturitŕ, la piů significativa per il modernismo rumeno sarŕ scritta e pubblicata dopo la prima guerra mondiale

Bibliografia

 

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Tîrziu de toamnă [Tardi d’autunno]

 

 

 




Aricescu Constantin D.
Data e luogo di nascita
18 marzo 1823, Cîmpulung
Data e luogo di morte
18 febbraio 1886, Bucarest
Abstract

Prosatore, poeta, drammaturgo. Studia al Collegio di “Sf. Sava” di Bucarest. Militante paşoptist, scrittore politicamente impegnato, č stato redattore e amministratore delle riviste Românul[Il Rumeno], Buciumul[Il Corno], Pressa [La Stampa], ha ricoperto incarichi pubblici ecc. Esordisce con liriche occasionali in Curierul românesc [Il Corriere rumeno] (1846), collabora assiduamente a Foaie pentru minte, inimă şi literatură [Foglio per la mente, il cuore e la letteratura], Pruncul român [L’infante rumeno], Românul [Il Rumeno], Zimbrul [L’Uro], Trompeta Carpaţilor [La trombetta dei Carpazi], Pressa [La Stampa] ecc. Č uno scrittore prolisso e privo di talento, oggi interessante non tanto per i romanzi (coacervo di aneddoti e confuse teorie), i drammi teatrali (per un pubblico dilettante) o i poemi (pesanti e moraleggianti, come Florica), ma per la memorialistica e le opere storiche, che mettono in luce qualitŕ di polemista

Bibliografia

Cîteva ore de colegiu [Alcune ore di collegio] (Bucureşti, 1846); Florica (Bucureşti, 1847); Arpa română [L’arpa rumena] (Bucureşti, 1852); Istoria Cîmpulungului, prima reşedinţă a României [La storia di Cîmpulung, la prima capitale della Romania], I-II (Bucureşti, 1855-1856); Lyra (Bucureşti, 1858); Esplicarea alegoriilor din “Arpa română” cum şi pasagele şterse de cenzură din această operă [La spiegazione delle allegorie de “L’arpa rumena” come pure i passaggi di quest’opera cancellati dalla censura] (Bucureşti, 1859); Procesul şi esilul meu la Snagov [Il processo e il mio esilio a Snagov] (Bucureşti, 1859); Şoimul Carpaţilor. Poezii istorice [Il falco dei Carpazi. Poesie storiche] (Bucureşti, 1860); Trîmbiţa Unirii şi Sărbătoarea naţională (9 octombrie 1857 şi 24 ianuarie 1859). Scene politice în versuri [La tromba dell’Unione e la Festa nazionale (9 ottobre 1857 e 24 gennaio 1859). Scene politiche in versi] (Bucureşti, 1860); Misterele căsătoriei [I misteri del matrimonio], I-III, Bucureşti, 1861-1886; Despotismul şi constituţia. Estract din mai multe opere politice [Il dispotismo e la costituzione. Estratto da numerose opere] (Bucureşti, 1861); România sub prinţul Bibescu. 1842-1848 [La Romania sotto il principe Bibescu. 1842-1848] (Bucureşti, 1862); Protest la opiniunea publică contra legei de presă [Appello all’opinione pubblica contro la legge sulla stampa] (Bucureşti, 1862); Chestiunea proprietăţii dezbătută de proprietari şi plugari la 1848 [La questione della proprietŕ dibattuta dai proprietari e dei coloni nel 1848] (Bucureşti, 1862); Reforma legii electorale [La riforma della legge elettorale] (Bucureşti, 1862); Procesul meu pentru “Oda la Grecia” [Il mio processo per “L’Ode alla Grecia”] (Bucureşti, 1863); Strigoiul din Fanar [Lo spettro del Fanar] (Bucureşti, 1863); Capii revoluţiunei române de la 1848 judecaţi prin propriile lor acte [I capi della rivoluzione rumena del 1848 giudicati per i loro propri atti], I (Bucureşti, 1866); Dizolvarea camerei elective sau Dare de seamă către alegători [La dissoluzione della camera elettiva o Resoconto per gli elettori] (Bucureşti, 1866); Înalta Curte de Justiţie împotriva opiniei publice [L’Alta Corte di Giustizia contro l’opinione pubblica] (Bucureşti, 1866); Dare de seamă către alegătorii mei din colegiul II, districtul Muscel [Resoconto ai miei elettori del II collegio, distretto di Muscel] (Bucureşti, 1867); Politica d. Ioan Ghica ex-bey de Samos [La politica di Ioan Ghica giŕ governatore di Samo] (Bucureşti, 1870); Sora Agapia sau Călugăria şi căsătoria [Sorella Agapia o il Monachesimo e il matrimonio] (Bucureşti, 1871); Flori de la Tuşnad [Fiori di Tuşnad] (Bucureşti, 1872); O preîmblare pe munţi sau Lumea reală şi lumea ideală [Una passeggiata sui monti o Il mondo reale e il mondo ideale] (Bucureşti, 1872); Carbonarii [I carbonari] (Bucureşti, 1873); Condica de venituri şi cheltuieli a vistieriei de la leatul 7202-7212 (1694-1704) [Il registro delle entrate e delle spese della tesoreria dall’anno 7202-7212 (1694-1704)] (Bucureşti, 1873); Corespondinţa secretă şi acte inedite ale capilor revoluţiunii române de la 1848, I-III [Corrispondenza segreta e documenti inediti dei capi della rivoluzione rumena del 1848] (Bucureşti, 1873-1875); Istoria revoluţiunei române de la 1821 [La storia della rivoluzione rumena del 1821] I-II (Craiova, 1874); Acte justificative la “Istoria revoluţiunei române de la 1821” [Documenti giustificativi de “La storia della rivoluzione rumena del 1821”] (Craiova, 1874); Indice de documentele aflate în Arhiva Statului şi nepublicate încă [Indice dei documenti trovati nell’Archivio di Stato e ancora non pubblicati] , I-II (Bucureşti, 1874-1876); Dialog politic între generalul Tell şi d. A. [Dialogo politico fra il generale Tell e d. A.] (Bucureşti, 1875); O escursiune pe munţi [Un’escursione sui monti] (Bucureşti, 1878); Cîntul lebedei. Poezii [Il canto del cigno. Poesie] (Bucureşti, 1884); D-nu Bolliac candidat de drept al partitei naţionale pentru alegerile de deputaţi [Il signor Bolliac candidato di diritto del partito nazionale nelle elezioni dei deputati] (Bucureşti, f.a.); Flori şi Fluturi. Poezii (nepublicate) [Fiori e farfalle. Poesie, inedite] (Bucureşti, 1900); traduzioni: X. de Maistre, Călătorie împrejurul camerei mele [Viaggio ntorno alla mia stanza] (Bucureşti, 1856); [Autore sconosciuto], Octav (Bucureşti, 1856) 

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Aristia Costache
Data e luogo di nascita
1800 
Data e luogo di morte
18 aprile 1880, Bucarest
Abstract

Attore, traduttore. Figlio di un eroe greco morto a Missolungi, partecipa egli stesso ai moti eteristi del 1821. Studia all’Accademia Greca di Bucarest e a Parigi. Č professore di greco e francese presso il Collegio di “Sf. Sava” di Bucarest. La sua attivitŕ di attore e promotore teatrale inizia presso il Teatro della Fontana Rossa (1817), prosegue con la fondazione della Societŕ Filarmonica (1833) e l’istituzione dei primi corsi di arte drammatica. Traduce in greco e in rumeno, in particolare Saul e Virginia di Vittorio Alfieri (1836), le Vite di Plutarco (1857), l’Iliade (1868). I componimenti originali non presentano tratti pregevoli.

Bibliografia

Prinţul român [Il principe rumeno] (Bucureşti, 1843); Sǎteanul creştin sau Partea moralǎ din foaia satului [Il villico cristiano o La parte morale del foglio del villaggio] (Bucureşti, 1853); traduzioni: Din operile lui Alfieri [Dalle opere di Alfieri], I Saul, [II], Virginia (Bucureşti, 1836); Omer, Iliada, cu o Disertaţie asupra naşterei şi vieţei lui Omer [L’Iliade, con una Dissertazione dulla nascita e la vita di Omero] (Bucureşti, 1837); Plutarh, Paralela sau Vieţele bǎrbaţilor iluştri [Paralleli o Le Vite degli uomini ilustri], I (Bucureşti, 1857); Omer, Iliada, cu o Disertaţie despre hexametrul antic helen şi modern românesc şi ceva despre limbǎ [L’Iliade, con una Dissertazione sull’antico esametro greco e sul moderno esametro rumeno e con qualcosa intorno alla lingua] (Bucureşti, 1858); Biblia sacra, I-II (Bucureşti, 1859). 

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Asachi Gheorghe
Data e luogo di nascita
1 marzo1788, Herţa (Bucovina)
Data e luogo di morte
12 novembre 1869, Iaşi
Abstract

Poeta, prosatore, drammaturgo. Nato in Bucovina, compie i suoi a studi a Lemberg, in Polonia (1796-1804), e a Vienna (1805-1808), acquisendo una formazione enciclopedica che spazia dalle conoscenze scientifiche a quelle di storia dell’arte e di letteratura. Nel 1808, si stabilisce a Roma (1808-1812), dove, oltre ad avvicinarsi agli studi di epigrafia e archeologia, entra in contatto con l’ambiente artistico cittadino, frequentando fra gli altri lo studio dello scultore Antonio Canova. Sempre a Roma, incontra Bianca Milesi, che, nell’ipostatsi poetica di Leuca, diventerŕ la musa ispiratrice e la protagonista idealizzata della poesia amorosa in stile neoclassico e petrarchista dell’omonimo ciclo (Leucaide). Nel 1812, al ritorno in Moldavia, partecipa attivamente alla fase di modernizzazione del Principato. Sul piano politico, Asachi dimostra di essere un intellettuale legato a un ideale politico improntato alla tradizione, non riconoscendosi negli ideali della rivoluzione del ’48. Sul piano dell’impegno civile, rimane fondamentale il suo contributo nell’organizzazione delle istituzioni culturali in lingua rumena, prima fra tutte il sistema scolastico. Nel 1813, all’interno dell’Accademia greca di Iaşi, istituisce un corso in rumeno per agrimensori, tenendo corsi di matematica e architettura. Tra il 1827 e il 1849, ricopre la funzione di governatore dell’insegnamento. Nel 1835, č fra i promotori della fondazione dell’Accademia Mihăileană, primo nucleo dell’Universitŕ di Iaşi. Contribuisce attivamente alla creazione delle istituzioni teatrali e musicali, con la fondazione del Conservatorio Filarmonico-Drammatico (1836), promuove la messa in scena della prima opera lirica in rumeno (1838). Partecipa alla fondazione dell’Archivio di Stato di Iaşi. Uno dei momenti fondamentali della sua attivitŕ di promotore culturale č la fondazione della prima rivista politico-letteraria della Moldavia, Albina românească [L’Ape rumena] (1829), cui si aggiungeranno: Foaia oficială (1832), Alăuta românească [Il Liuto rumeno] (1837-1838), Foaia sătească a Principatului Moldovii [Il foglio dei villaggi del Principato di Moldavia] (1839-1840, 1846-1851) e Arhiva Albinei pentru arheologie română şi industrie [L’Archivio dell’Ape per l’archeologia rumena e l’industria], Gazeta de Moldavia [La Gazzetta di Moldavia] (1850-1858) e Patria [La Patria] (1858-1859), Spicuitorul moldo-român [Lo Spigolatore rumeno] (1841, in edizione bilingue franco-rumena), Icoana lumei [L’Icona del mondo] (1840-41, 1845-46); curerŕ inoltre la stampa del periodico Calendar pentru român [Calendario per il rumeno], cui si associa il supplemento letterario Almanah de învăţătură şi petrecere [Almanacco istruttivo e di intrattenimento] e (1847-1869), in cui verranno pubblicate alcune delle sue poesie. Autore prolifico e versatile, anche in campo letterario Asachi eserciterŕ una funzione di fondatore, cimentandosi in numerosi generi estranei alla tradizione letteraria rumena: ode, inno, elegia, sonetto, meditazione, leggenda, ballata, satira, favola. Il suo nome č legato alla diffusione nello spazio rumeno della cultura italiana, in particolare del modello poetico petrarchista.

Bibliografia

Culegere de poezii [Raccolta di poesie] (Iaşi, 1836; ed. II adăugită, 1854; ed. III, 1863); Fabule alese [Favole scelte] (Iaşi, 1836); Petru Rareş, dramă istorică în patru părţi [Petru Rareş, dramma storico in quattro atti] (Iaşi, 1853); Nouvelles historiques de la Moldo-Roumanie (Iassy, 1859; ed. II, 1863; ed. III. Nuvele istorice a României [Novelle storiche della Romania], Iaşi, 1867); Elena Dragoş, dramă istorică originală [Elena Dragoş, dramma storico originale] (Iaşi, 1863); Turnul Butului, dramă originală [La Torre di But, dramma originale] (Iaşi, 1863) 

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1. Cătră Tibrul [Al Tevere]; 2. Dorul[La nostalgia]; 3.L4 (italiano); 4. L4 (rumeno)